ANTONIO D'AMICO
Docente di Storia Dell'Arte

Antonio D’Amico è storico e critico d’arte. Ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti di Catania Questioni di estetica ebraica nell’anno accademico 2009-2010. Ha insegnato le seguenti materie: Storia delle arti applicate e della miniatura, Iconografia e iconologia, Storia dell’arte moderna, Pedagogia e didattica dell’arte.

Antonio D'Amico -docente di Storia dell'Arte presso la Libera Accademia D'Arte Novalia

Si laurea all’Università degli studi della Calabria presso il corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, con una tesi sul collezionismo cinque e seicentesco del Cardinale Evangelista Pallotta, Prefetto della Basilica Vaticana, al tempo di Papa Sisto V. La tesi, discussa col prof. Luigi Spezzaferro, ha dato l’avvio, nel 2007, alla mostra dedicata a Simone De Magistris. Un pittore visionario tra Lotto e El Greco e, nel 2009, alla mostra Le stanze del Cardinale. Caravaggio. Guido Reni. Guercino. Mattia Preti, entrambe curate da Vittorio Sgarbi, col quale intraprende una collaborazione che lo ha portato, fino ad oggi, a coordinare dal punto di vista scientifico e delle ricerche delle opere diverse grandi mostre fra le quali si ricordano: Gli occhi di Caravaggio. Gli anni della formazione tra Milano e Venezia (Milano 2011); Fausto Pirandello. I nudi (Venezia 2011); L’Ombra del Divino nell’Arte Contemporanea (Venezia 2011); I Volti e l’anima. Ritratti. Tiziano. (Castello di Miradolo 2013); Il Cavalier Calabrese Mattia Preti. Tra Caravaggio e Luca Giordano (La Venaria Reale 2013); I Volti e l’anima. Lorenzo Lotto (Castello di Miradolo 2013); La pittura di realtà. Caravaggio e i caravaggeschi (Sassari 2015).
Consegue la Specializzazione e il Dottorato di ricerca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in storia dell’arte moderna e in Storia dell’arte fiamminga e olandese, cattedre per le quali ha intrapreso una ricerca su Niccolò Berrettoni e la scuola di Carlo Maratti a fine Seicento e I fiamminghi in Calabria, in corso di stampa con la casa editrice Rubbettino.
Fra le mostre che ha curato si ricorda: Sguardi al femminile. Visioni d’innocenza e seduzione nell’arte del Novecento italiano (Innsbruck, Palazzo Imperiale e Racconigi, Castello Reale 2009); Poesia d’interni. Angoli di vita nell’arte dell’Ottocento italiano (Innsbruck, Palazzo Imperiale 2010); Maurizio Bottoni. Opere 1974 – 2011 (Asiago 2011); Medhat Shafik. Athar/Ritrovamenti (Milano – Rivarolo Canavese 2012); Sandro Bracchitta. Craved Miracles (Modica – Rivarolo Canavese 2013); San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra Quattrocento e Seicento (Castello di Miradolo 2014) co-curata insieme a V. Sgarbi; Se dico aria. Angela Glajcar, Medhat Shafik, Marcello Chiarenza, Gianluca Quaglia, Kaori Miyaiama, Kris Gilmour (Camerano 2014); Carlo Maratti. Rebecca al Pozzo. Un capolavoro per Camerano (Camerano 2014) co-curata con V. Sgarbi e G. Leone; Beato Angelico. Il Giudizio svelato. Il Trittico Corsini e altri capolavori (Castello di Miradolo 2015) co-curata insieme a D. Porro e G. Leone.
Sono in corso di stampa, per la casa editrice Skira, la monografia di Giuseppe Mascarini. 1877 – 1954, per Silvana Editoriale, la monografia di Salvatore Incorpora 1920 – 2010.
È stato dal 2004 al 2007 Direttore scientifico della rivista specialistica “Arte Incontro in Libreria” e dal 2014 collabora con Espoarte.
È direttore artistico del Premio Biennale Carlo Bonatto Minella, Rivarolo Canavese (TO) e del Caleidoscopio Festival delle Arti, Camerano (AN).

 

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